Diamonds are forever. Alba Diamonds aren’t.

PRESS HERE FOR ENGLISH TRANSLATION

20131023-005811.jpg
Domenica scorsa, 20 ottobre, stavo tranquillamente pranzando in provincia di Asti in un buon ristorante. Un pranzo ben cucinato, ottima materia prima, una cucina schietta e vera, pulita, senza fronzoli, solida e fatta al momento. Mi stavo godendo la Barbera di Migliavacca quando ad un tratto mi viene in mente un amico gourmet, l’antiquario Paolo Valabrega, che in settimana aveva provato a prenotare un tavolo in Langa per la stessa domenica. Tutto pieno!

Questo il consiglio del terzo ristorante chiamato: ‘Siamo pieni tutto Ottobre e tutto Novembre, specialmente nei week end. Se vuole lei può prenotare per il primo week end di Dicembre…’.
Giusto! C’è la fiera del tartufo di Alba!

20131023-010124.jpg
‘In questo periodo vai in Monferrato!’, ho consigliato al mio amico: in provincia di Asti ed Alessandria si trova posto, la cucina é decisamente buona (se non migliore in alcuni casi), i vini sono ottimi e….se proprio uno vuole tartufo bianco locale lo può trovare anche ad un prezzo più conveniente. Come sappiamo il Monferrato é produttore di tartufi bianchi di altissima qualità. Da sempre Angelo Valazza dello storico ristorante Sorriso di Soriso (NO) usa solo tartufi bianchi della Val Cerrina.
Chiedo al ristoratore astigiano che mi ospitava se in questo momento aveva un turismo del tartufo e la risposta é stata questa: ‘In questo periodo non ancora. Oggi solo un tavolo mi ha chiesto tartufo bianco. Ma noi non ne abbiamo. Secondo me non é ancora il momento. Io aspetto Novembre’.
Mi chiedo se questo ristoratore sia molto onesto e serio o se sia semplicemente pazzo, naif e cattivo commerciante?
Ma questo lo sa che a pochi chilometri da Asti, ad Alba, nello stesso momento i ristoranti sono strapieni e stanno grattando chili e chili di tartufi bianchi?
Come mai ad Asti non é ancora il momento giusto per i tartufi bianchi e gli stessi non sono molto richiesti mentre ad Alba succede l’opposto ed i ristoranti sono intasati?
Colpa della data della Fiera, dicono alcuni: dovrebbe essere fatta più tardi.
Quale messaggio recepisce il consumatore?
Forse gioverebbe un intervento istituzionale, della Regione ad esempio, affinché si sponsorizzassero anche altre zone, oltre alla sovraffollata Langa, per una proposta qualitativamente importante, più ampia e atta a proteggere il consumatore. Il troppo casino e l’affollamento, alla lunga, non rischiano di far fare brutte figure?
Producendo molto tartufo bianco (di Alba), le province di Asti ed Alessandria dovrebbero promuovere un proprio turismo complementare del tartufo: c’è molto spazio ancora e ci sono potenzialità inespresse enormi.
Lavorate insieme!

Un paio di cose a latere.
Ieri passeggio in un grande magazzino torinese ho visto in bella mostra il banco dei tartufi: i prezzi variano tra i €330 e i €300 all’etto a seconda della pezzatura del tartufo bianco d’Alba (provenienza Piemonte), €35 per il tartufo nero (provenienza Umbria) e last but not least a €300 all’etto propongono anche il tartufo bianco d’Alba provenienza…..Toscana!!!
Interessante vero?
Ancora una riflessione: proprio ieri sera il nostro gourmet antiquario mi dice che il prezzo attuale dell’argento si aggira attorno ai €300 al kg. Il diamante bianco di Alba (o almeno quello venduto ad Alba) costa, a seconda del momento, più di dieci volte al kg.!!!
Alba controlla il mercato del prodotto alimentare più costoso del mondo e penso che abbia ancora grandi possibilità per sviluppare meglio ritorni economici di immagine.
I diamanti sono per sempre. L’argento anche. Il diamante bianco di Alba…..più o meno!
(ma questo non é un lavoro per 007).


ENGLISH TRANSLATION

20131023-005811.jpg
Last Sunday, october the 20th, I had a wonderful lunch in a good restaurant in the Asti area. Definitely a good meal, good products, nice and solid home made food. I was enjoying a bottle of Migliavacca’s Barbera when suddenly I remembered that a friend of mine, the antiques dealer Paolo Valabrega, tried to make a reservation for this week end in the Alba area. Every restaurant he called was booked out for the week end. This is the advice the third restaurant he called gave him: ‘we are booked out for the months of October and November, all the week ends are sold out. If you want you can place a reservation for the first week end of December….’.
That’s right! The white truffle fair is on in Alba!

20131023-010124.jpg
‘I would go to Monferrato in this period of the year’, this is the advice I gave to my friend: you would normally find a table in the Asti and Alessandria areas, the cuisine is definitely good there (it’s even better sometimes), they have good wines and….if you really want a local white truffle you can have it at a better price.
As we know Monferrato produces high quality white truffles. Angelo Valazza of the world renowned restaurant Sorriso in Soriso (NO) has always served only Val Cerrina white truffles.
I then asked to the Asti restaurateur where I was eating if he had had any white truffle tourists in these last days. ‘Not yet. Today only a table asked me for it but we don’t have it. It’s not the right moment. I normally wait for the month of November.’ That was his answer.
I just don’t know if this restaurateur is very honest and serious or if he is just crazy, naif with a bad sense of business.
Does he know that a few miles away from Asti, in Alba, in this same moment restaurants are over booked and they are slicing a lot of white truffle?
How come in Asti it’s not the right time for white truffles and there’s no demand for it when nearby in Alba there’s the opposite situation and restaurants are over booked?
Somebody says it’s because of the fair in Alba: it should be organized later on in the fall.
What message gets the consumer?
Maybe Piedmont politicians should promote other terroirs other than the over booked Alba for a more important and wider offer to protect the consumer. Too much mess in the Alba area can give a bad impression and can become a lower quality service at the end of the day.
Since Asti and Alessandria are actually producing a lot of (Alba) white truffle, they should promote their own complementary truffle tourism: there’s still a lot of space and a huge unexpressed potential.
Work together!

Two more things.
Yesterday in a Torino department store I spotted the white truffle stand: prices are around €330 and €300 for an hectogram according to the size of the Alba withe truffle (Piedmont origin), €35 for the black truffle (Umbria origin) and last but not least for €300/hectogram they offer Alba withe truffle, origin…..Tuscany!!!!
Isn’t it very curious?
One more thing: yesterday the gourmet antiques dealer tells me that the price for silver would be nowadays around €300/kilogram. Alba white truffle (or at least the one sold in Alba) costs, depending on the period of the season, more than ten times per kilogram!
Alba controls the market of the most expensive gastronomic product and I think it has huge possibilities to better develop economic returns and a stronger public image.
Diamonds are forever. Silver too. Alba white diamonds….more or less!
(but this is not a job for 007).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.