GASTRONOMIKA 2014: NOTHING NEW IN ITALY IN OVER 10 YEARS…

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GASTRONOMIKA 2014: NULLA DI NUOVO IN ITALIA NEGLI ULTIMI 10 ANNI…

IL CONGRESSO HA RESO OMAGGIO SOLO AI CUOCHI ITALIANI CINQUANTENNI E FAMOSI DIMENTICANDO LE NUOVE GENERAZIONI.

Appena tornato da San Sebastian tiro le somme del congresso appena terminato e dedicato alla cucina ed agli chefs italiani.
Certo i tempi sono cambiati: l’ultimo congresso a cui avevo partecipato era lomejordelagastronomia.com 2011 ad Alicante. Dopo tante edizioni di lomejordelagastronomia.com a San Sebastian vissute all’interno dell’organizzazione, la differenza con il 2014 é evidente. Sono cambiati i tempi. ‘El Bulli ha cerrado’, ripete Rafael Garcia Santos: i congressi, che lui stesso ha inventato, hanno forse fatto il loro tempo. Crisi, cambio di periodo storico, cambio di generazione, cambio di interessi, queste alcune delle cause della mia sorpresa davanti ad un programma limitato (rispetto al passato) e ad un teatro veramente vuoto (sempre rispetto alle edizioni passate). La colpa non é di nessuno, solo del cambio storico.
Dove invece mi sento di puntare il dito é sulla scelta dei cuochi italiani.
Principalmente grandi e famosi chefs cinquantenni, ormai scafati sul palco, tra un volo intercontinentale e l’altro
(chi ripartiva per New York, chi per Parigi, etc.). Facile invitare Uliassi, Scabin, Cracco, Bottura, etc. Qual’é la novità? C’è qualcosa di nuovo in Italia? Sembrava di essere a lomejordelagastronomia.com 2007! I cuochi invitati erano giovani allora, ora non lo sono più. Ma oggi ci sono dei giovani? A Gastronomika non se ne é vista l’ombra!
Ci sono state alcune polemiche sul fatto che gli chefs italiani si siano presentati in maniera disunita e senza un progetto: lo ha sottolineato Marco Bolasco qui, e io condivido al 100%.
Ma il vero peccato di questo congresso é stato quello di pensare solo ad un omaggio ai grandi e famosi chefs italiani senza dare un minimo di spazio e luce alla giovane generazione.
Cosa che ha reso mitiche, per la giovane cucina italiana, le edizioni di lomejordelagastronomia.com: pensate ad Enrico Bartolini, Ilario Vinciguerra, Matteo Baronetto, Ivano Mestriner, Lorenzo Cogo, etc.
In questi anni di crisi economica e di identità, i congressi servono a dare risalto e spinta ai movimenti esistenti e sopratutto a quelli nascenti: solo così si progredisce e si cresce, con i giovani e con nuove idee! Solo così si incide nella storia, altrimenti facciamo solo delle belle feste con tanti sorrisi ed applausi…..e ripetiamo cose già fatte anni prima.
Ma forse il messaggio é che non abbiamo giovani. Io non credo sia così, anche perché la scelta degli chefs spagnoli era incentrata quasi al 100% solo sui grandi nomi: c’è la crisi, ma qualcosa di nuovo sicuramente c’è anche in Spagna.
Gastronomika 2014 non ha portato nulla di nuovo, almeno alla cucina italiana.


ENGLISH TRANSLATION

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GASTRONOMIKA 2014: NOTHING NEW IN ITALY IN OVER 10 YEARS…

THIS CONGRESS HAS BEEN AN HOMAGE TO SENIOR FAMOUS ITALIAN CHEFS, THE NEW GENERATION HAS BEEN TOTALLY FORGOTTEN.

Just got back from San Sebastian and I’m thinking about Gastronomika congress, dedicated to Italian cuisine and its chefs.
Well, times have changed: the last congress I participated to was lomejordelagastronomia.com 2011 in Alicante. After having seen so many editions of lomejordelagastronomia.com in San Sebastian as part of the organization, the difference with 2014 is more than evident. Times have changed. ‘El Bulli ha cerrado’, ‘El Bulli has closed down’, keeps saying Rafael Garcia Santos: gastronomy congresses, that he invented, have made their time. Crises, new historic period, new generation, new interests, these are just some of the causes of my surprise when I read the limited program (compared to the past editions) and when I saw a sadly empty theatre (still compared to past editions). It’s nobody’s fault, it’s just the change of times.
On the other hand I disagree with the choice of the italian chefs chosen for the conferences.
It was about famous chefs in their 50s, all of them very comfortable on stage, constantly traveling overseas
(some would leave the next morning for New York, others for Paris, etc.). Isn’t it easy to invite Uliassi, Scabin, Cracco, Bottura, etc. Where’s the news? Is there anything new in Italy? Seems like we were back in time at lomejordelagastronomia.com 2007! Chefs invited were young then, they aren’t anymore. But are there any young chefs? Well, we haven’t noticed them in Gastronomika!
Someone complained about the italian chefs going on stage for their own conference without a common project: Marco Bolasco wrote it here and I agree with him 100%.
But the real mistake of this congress has been to think only about an hommage to the best and most famous Italian chefs, leaving no space to the young generation.
This last thing made lomejordelagastronomia.com past editions unforgettable for the young Italian cuisine: just think about Enrico Bartolini, Ilario Vinciguerra, Matteo Baronetto, Ivano Mestriner, Lorenzo Cogo, etc.
In these last years of crisis (both economical and of identity), congresses should promote existing movements, but above all it’s new movements that should be promoted: it’s the only way to improve and grow, with youth and new ideas! This is the only way to mark the story, otherwise we’re just organizing cool parties with lots of smiles and clapping people….repeating things that were made years ago.
Maybe the message is that we don’t have a new generation. I don’t think so: the choice of the Spanish chefs in the program was mainly based on famous and great names: we’re all going through an heavy crisis but there might be something new in Spain too.
Gastronomika 2014 hasn’t brought anything new, at least for italian cuisine.

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