La cucina del cuore di Federica al rist. Cacciatori di Cartosio. 

Federica Milano dietro alla stufa a legna della sua cucina. 


Venerdì 2 Dicembre, rist. Ai Cacciatori di Cartosio (AL). Pranzo. 
Tornare a Cartosio è ogni volta un ritrovare sensazioni, emozioni e passioni vissute nelle tante visite fatte alla famiglia Milano ed alla loro casa. Uno dei miei posti del cuore. Come pochi altri lo sono: La Crepa, il Gatto Nero, Casa Vicina. Posti in cui ho imparato molto ed in cui sento il bisogno di rifugiarmi e confortarmi ogni tanto. 

Molto tempo è passato, il mondo è cambiato. Anche ai Cacciatori molte cose sono cambiate. Ma in realtà qui è sempre tutto uguale e superlativo. Per questo è bello tornare qui. Dove ci sono solo conferme. 

Federica Rossini Milano negli ultimi anni ha preso le redini della cucina dalle mani della suocera Carla Milano: una vera ‘mère’ della cucina piemontese, una vita passata dietro la stufa di legno, al riparo dalle celebrazioni. Sposando Massimo Milano, si è trasferita a Cartosio ed assorbendo tutto il savoir faire e la generosità di Carla, ha dunque iniziato la nuova professione di chef. In pochi ci avrebbero scommesso. Federica ha stupito tutti! Con il basso profilo, la caparbietà e la sua professionalità farà molta strada in cucina. 

A lei vanno i complimenti più grandi.

Ma vediamo i piatti assaggiati ieri. Tutti classicissimi eseguiti in maniera perfetta ed indimenticabili. Elogio della semplicità. Proprio per questo culto della perfezione siamo davanti ad una proposta di pura avanguardia. 

Ecco il piatto con il pane e la focaccia davvero superlativa! Imbattibile!

Peperone e salsa d’acciughe/bagna caoda. Preciso, peperone appena croccante dalla cottura sublime. Un fondamentale. 

Frittata di cipolle. 
Non unta, cipolle dolci e ben fondues con l’uovo . Insomma uno sballo!

Torta Pasqualina. (Espressa).
In questa stagione con i carciofi. Qui sta la classe di Federica: non ha esagerato con il formaggio. In questo modo primeggia, giustamente, il gusto di questi carciofi di ottima qualità. 

Gratin di cardi e fonduta di fontina d’alpeggio. 
Clean. È come lo immaginate: due ingredienti, fragrante, delicato l’uso del formaggio. Il cardo ha il suo gusto non essendo coperto dalla fontina. 

Tagliolini al pomodoro. 
SUPERLATIVO. Un classico intramontabile. Con quel trito di aglio così dannatamente presente e sexy!!!!!

Fagianella. 
Ai Cacciatori, giustamente, a volte c’è cacciagione. Le immagini parlano da sole. 

Formaggio: Toma di alpeggio Valle Antrona giugno 2015. Nulla di casuale qui. 

Crostata, mele, pinoli uvetta. 
Fragranza, burro. Eppure ne dolce ne stucchevole. 

Dalla grande carta dei vini, oggi ho scelto Terroir: Dolcetto d’Acqui ‘La  Selva di Moirano’ 2011 di Scarpa.  Questo Domaine è sempre una garanzia. Davvero il miglior compagno per un pranzo qui ai Cacciatori!

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