Trattoria Il Gabbiano: grande vino da abbinare alla cucina locale!

Domenica sera nella pianura Cremonese, verso Brescia. Il tutto immerso nella nebbia. Mi ristoro alla Trattoria Il Gabbiano di Corte Dè Cortesi (CR), paese di oche e poeti!

Il Gabbiano, chiocciola Slow Food, Bib Gourmand Michelin. Le attese non vengono tradite.

2 carte dei vini molto didattiche: la prima propone i vini locali (Lombardi, Oltrepo, Emilia), la seconda il resto d’Italia e gli stranieri.

Io ho scelto una chicca: Ageno de La Stoppa. Ma del 2009! Felicemente abbinato alla cucina locale.

Selezione di salumi locali.

Salame d’oca, culatello, mortadella, culaccia, crostini di polenta ed una fetta di frittata alle verdure da urlo! Il tutto accompagnato da una classica giardiniera.

Ed ora? Si tratta di un grande abbinamento con l’Ageno?

Tradizionali Marubini cremonesi in brodo.

Direi che l’abbinamento ha molto senso!

Giocato tra sapidità e dolcezza.

Anche il piatto seguente con l’Ageno ci sta a meraviglia!

Faraona cucinata in casseruola e finita in forno.

Con purea di patate viola (casalinga con burro e parmigiano) ed una mostarda cremonese da urlo!!! Complimenti!

Qui l’Ageno è perfetto, la frutta candida della mostarda ben si abbina alla parte aromatica di questo vino (Malvasia), poi sulla carne bianca questo macerato spacca di brutto!

Per finire…fireworks!

Torta di mele (mele bagnate nel maraschino)

Cucinata senza burro, leggerissima. (Io una buona dose di burro non l’avrei vista male, anzi! Ma sono ‘tarato’ su questo!).

E udite, udite!

‘COPPA TOGNAZZI’. Dal libro L’Abbuffone, è descritta come ‘Coppa Bagnacavallo’.

DA MORIRE! Amaretti bagnati nell’Alkermes, mascarpone con scaglie di cioccolato!

Giusto omaggio a questo enfant du pays, indimenticato ed indimenticabile Re dei Bons Vivants Italiani!

Insomma siamo appagati e felici.

Finiamo alla grande! Una goccia del chinato italiano per eccellenza: China Clementi.

Non rimane che ributtarsi nel silenzio della campagna avvolta dalla densa nebbia, cercare l’hotel e godersi i sogni d’oro.

P.S.

Complimenti al giovane patron Andrea Fontana per la competenza e la passione per il proprio Terroir che riesce a trasmettere al commensale.

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